Metalmeccanici. De Novellis REF, dal Cruscotto Metalmeccanico FIM emerge un’incertezza di fondo

Metalmeccanici. De Novellis REF, dal Cruscotto Metalmeccanico FIM emerge un’incertezza di fondo

Il dott. Fedele De Novellis di REF, ha presentato i dati del “Cruscotto Metalmeccanico FIM” nel corso del XXI Congresso Nazionale della FIM. Il cruscotto rappresenta uno strumento di analisi economica sul settore metalmeccanico, che rappresenta 8.2% del pil italiano e occupa oltre 2 milioni di lavoratori.
Il settore metalmeccanico -sottolinea De Novellis – in alcune regioni del nord Italia pesa al pari dell’economia tedesca dimostrando il peso che esso ha nel benessere economico e lavorativo di questo importante comparto industriale.
Crisi dell’auto, costi energetici e protezionismi hanno pesantemente colpito l’industria. Se venissero attuate le politiche dei dazi annunciate da Trump – rischieremmo di tornare agli anni ’30 del secolo scorso, che sta alimentando un clima d’incertezza dannoso per tutti.
Oggi – dice De Novellis – viviamo in una fase di grande incertezza delle politiche economiche che sta aggravando il contesto economico. Una nota positiva per certo versi è rappresentata dall’occupazione, secondo i dati del cruscotto questa è aumentata sia sul piano qualitativo che qualitativo e tende ad aumentare – anche in questa fase di crisi – sottolinea De Novellis – questo perché le imprese tengono a mantenere i lavoratori in organico nonostante la crisi vista la crescente necessità di personale sempre più carente.
Per De Novellis – la partita della competitività nel metalmeccanico e non solo, si gioca ormai sul terreno delle competenze”- .

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