Contrattazione integrativa ASL: Fantasia al potere o la politicante strumentalizzazione?

Contrattazione integrativa ASL: Fantasia al potere o la politicante strumentalizzazione?

In merito al comunicato diffuso dal cartello delle organizzazioni autonome (FIALS, NURSIND e NURSING UP), le Segreterie Territoriali di FP CGIL e CISL FP ritengono doveroso fare chiarezza ed eliminare ogni velo di demagogia e disinformazione tesa unicamente a cercare visibilità mediatica a spese delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Pubblica della Capitanata.

1. Piattaforme fuori tempo massimo e “sveglie” improvvise: dove sono stati finora?

Chi oggi accusa la FP CGIL e la CISL FP di “abbandono” o “ostruzionismo” farebbe bene a fare un bell’esame di coscienza e a spiegare una cosa fondamentale a tutti i dipendenti dell’ASL di Foggia: dove sono stati questi signori fino ad oggi? Dopo anni di colpevole letargo e silenzio assordante, assistiamo oggi al grottesco spettacolo di chi suona le trombe a festa quando la musica è già finita. Ci chiediamo come sia possibile che la “sveglia” per la piattaforma del Contratto Collettivo Integrativo Aziendale (C.C.I.A.) suoni soltanto adesso, fuori tempo massimo e con un ritardo ingiustificabile, guarda caso notificata ad agosto;

• Una contraddizione logica e giuridica: Pretendere di sedersi a un tavolo per negoziare una piattaforma riferita a un triennio ormai scaduto o giunto al termine non è solo fuori tempo: è un’assurdità giuridica e un’offesa all’intelligenza dei lavoratori;

• La realtà del contesto contrattuale: Con la fresca sottoscrizione dell’Ipotesi di rinnovo del CCNL Sanità Pubblica 2025/2027, il quadro di riferimento si è già mosso. Il mondo va avanti, la normativa cambia, si aprono nuove regole sui fondi, nuove risorse e nuovi criteri di classificazione del personale;

• Fumo negli occhi e propaganda tardiva: Rincorre la piazza chi prova a far passare per “conquista” la discussione di scatole vuote o di piattaforme sorpassate dagli eventi. Questa non è contrattazione: è un’operazione nostalgia ad uso e consumo delle sigle autonome, uno specchietto per le allodole per coprire anni di inattività. La vera tutela dei dipendenti non si fa rincorrendo i treni già partiti con squilli di tromba propagandistici, ma imponendo la contrattazione nei tempi giusti, con risorse certe e con lo sguardo rivolto al nuovo CCNL.

2. Nessuna “fuga”: abbandonare le sceneggiate è un atto di rispetto verso i lavoratori:

L’uscita dall’aula del Segretario della CISL FP e delle componenti RSU non è stata una fuga dalle responsabilità, ma una scelta di dignità sindacale e di rispetto istituzionale;

• Non ci prestiamo a fare da comparse in tavoli convocati solo per ratificare impostazioni stanche o per concedere sponde a chi intende la contrattazione come un palcoscenico elettorale;

• Non accettiamo lezioni di responsabilità da chi tenta di addossare ritardi storici aziendali a chi esige chiarezza sui numeri, disponibilità reale dei fondi e rispetto delle regole di ingaggio;

• Chi sostiene che l’assenza da un tavolo privo di condizioni concrete leda i diritti dei lavoratori mente sapendo di mentire: a tutelare i salari non sono le presenze di facciata, ma la capacità di ottenere accordi solidi, inattaccabili dagli organi di controllo e realmente esigibili.

3. Tutela dei Fondi e dei Diritti: basta Demagogia su DEP, Incarichi e Produttività. Il cartello autonomo snocciola un elenco di istituti (DEP, Incarichi di Funzione, Produttività, Straordinari) sostenendo che sarebbero “a rischio”;

• La verità è un’altra: FP CGIL e CISL FP sono da sempre in prima linea (note ed interlocuzioni continue) per lo sblocco e la velocizzazione dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP) e per il riconoscimento degli Incarichi di Funzione. Ma pretendiamo che questo avvenga su basi contabili certe e condivise, non su promesse prive di copertura o su bozze di accordo arraffazzonate che rischiano di bloccarsi al primo controllo del Collegio dei Sindaci;

• Rispetto alla produttività e alle indennità di turno/straordinario, ricordare il sacrificio del personale in corsia serve a ben poco se poi ci si accontenta di soluzioni arruffate anziché esigere l’applicazione rigorosa del nuovo CCNL.

4. Asse datoriale-autonomi: una convergenza che fa riflettere.

Sorprende — ma fino a un certo punto — notare come il comunicato delle sigle autonome vanti la “piena sintonia” e l’appoggio della parte datoria. Quando un cartello sindacale si vanta di avere la benedizione della Direzione Aziendale contro le altre forze rappresentative dei lavoratori, sorge spontanea una domanda: chi sta davvero facendo gli interessi dei dipendenti e chi sta facendo il gioco dell’Azienda?

FP CGIL e CISL FP non si fanno tirare per la giacca da nessuno e non intendono cedere a ricatti demagogici.

Continueremo a pretendere la riapertura di un confronto serio, trasparente e contestualizzato alle novità del nuovo CCNL 2025/2027, garantendo che ogni risorsa disponibile finisca realmente nelle tasche dei lavoratori e non in propaganda sindacale.

La tutela dei diritti non si fa con la presenza passiva alle riunioni, ma con la forza delle idee e la fermezza del mandato contrattuale.

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